BPW Club Ticino per l'EPD

Care Socie, care Amiche e cari Amici del BPW, 

Le donne svizzere guadagnano ancora il 15.1% in meno dei loro colleghi di sesso maschile; devono cioè lavorare il 15.1% in più, 55 giorni di calendario, per lo stesso salario che, a parità di funzioni e responsabilità, i colleghi uomini hanno già maturato al 31 dicembre.

Il BPW Club Ticino vi invita 

Venerdì 17 marzo 2017 alle ore 18:30 

presso il Canvetto Luganese

Via R. Simen 14b Lugano

 

a conoscere "L'altra metà dell'agricoltura" : l'inchiesta giornalistica e fotografica di Stefania Prandi che racconta le discriminazioni e lo sfruttamento delle lavoratrici agricole.

Le braccianti delle serre e le operaie dei magazzini che raccolgono e confezionano gli ortaggi e la frutta che arrivano sulle nostre tavole, non solo sono pagate meno degli uomini, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, costrette a subire violenze. 

Il fenomeno del caporalato "al  femminile"  è presente in Italia, dal sud al nord, e in altre zone delll'area mediterranea, come Spagna e Marocco: Paesi che esportano frutta e verdura  anche in Svizzera. 

Stefania Prandi, giornalista professionista e fotografa, ha realizzato il reportage "L'altra metà dell'agricoltura" (scelto tra i migliori articoli del 2016 da Vice Italia); lo sta portando avanti da marzo 2016 e ha ricevuto numerosi premi e menzioni speciali (info allegate) 

Segue l'aperitivo offerto dal BPW Club Ticino.

Un passo verso la parità salariale: il Consiglio federale vuole il messaggio entro l`estate 2017

Un passo verso la parità salariale: il Consiglio federale vuole il messaggio entro l`estate 2017

Berna, 26.10.2016 - Un`analisi salariale interna a intervalli di quattro anni, verificata da un ufficio di revisione esterno chiamato a far rapporto alla direzione aziendale ? è quanto ha deciso il Consiglio federale nella seduta del 26 ottobre 2016 per le imprese con almeno 50 impiegati. Dopo aver preso atto dell`esito della consultazione, il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di allestire un disegno di legge entro l`estate 2017.

A trentacinque anni dall`iscrizione della parità salariale nella Costituzione federale, questo principio non è ancora stato tradotto nella realtà. Infatti persiste un`inspiegabile disparità salariale tra i sessi. Le misure volontarie, quali ad esempio il progetto "Dialogo sulla parità salariale", non hanno avuto gli effetti sperati.

Ecco perché, nel novembre del 2015, il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica della legge sulla parità tra i sessi (LPar), proponendo di imporre ai datori di lavoro con almeno 50 impiegati di procedere a un`analisi salariale da sottoporre poi alla verifica di un ufficio esterno. In alternativa è stato prospettato l`obbligo di segnalare a un ente statale i datori di lavoro inadempienti e a inserirli in un elenco accessibile al pubblico. L`esito della consultazione ha mostrato che circa la metà degli interpellati è a favore di misure statali, mentre l`altra metà respinge l`obbligo di un`analisi salariale per le imprese.
Responsabilità dei datori di lavoro

Il Consiglio federale considera la parità salariale un obiettivo importante sul percorso verso la parità tra i sessi. Già nell`ottobre del 2014 aveva appurato la necessità di un intervento legislativo in materia. Mantiene pertanto la proposta di imporre un`analisi salariale quadriennale alle imprese con almeno 50 impiegati. A differenza di quanto previsto nell`avamprogetto posto in consultazione, s`intende incaricare della verifica soltanto gli uffici di revisione, rinunciando alla soluzione con gli organismi di autodisciplina. Il Consiglio federale ha tuttavia incaricato il Dipartimento federale dell`interno e il Dipartimento federale di giustizia e polizia di valutare l`opportunità d`introdurre un sistema di certificazione.

Infine il Consiglio federale auspica che i datori di lavoro informino i propri collaboratori dei risultati della verifica e della portata di un`eventuale discriminazione salariale. L`obbligo d`informare incoraggia le imprese a correggere eventuali incoerenze salariali. Il Consiglio federale rinuncia tuttavia all`obbligo di segnalazione, visto che la maggioranza degli interpellati l`ha respinto.

Rispetto all`avamprogetto posto in consultazione, i nuovi parametri per la modifica della legge sulla parità tra i sessi puntano completamente sulla responsabilità individuale dei datori di lavoro. Il Consiglio federale è convinto che la normativa prevista, snella e senza controlli statali, incentivi le imprese a verificare i propri sistemi salariali innescando quindi una dinamica positiva nel realizzare la parità salariale.
Auspicato il coinvolgimento delle parti sociali

Molti interpellati reputano indispensabile la cooperazione delle parti sociali in fatto di parità salariale. Il Consiglio federale intende pertanto offrire ai datori di lavoro la possibilità di coinvolgere nelle analisi salariali anche i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori in alternativa alla verifica da parte un ufficio di revisione. Questo modo di procedere può far sì che i lavoratori siano più disposti ad accettare le misure e rafforza la fiducia reciproca.

Oggi il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di allestire, entro l`estate del 2017, un messaggio per la modifica della legge sulla parità tra i sessi in base ai parametri decisi mercoledì.

Indirizzo cui rivolgere domande

Monique Cossali, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 47 89

Pubblicato da

Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Dipartimento federale di giustizia e polizia
www.ejpd.admin.ch

Ufficio federale di giustizia
www.bj.admin.ch

Mattinata di studio

INVITO

In occasione dei 20 anni dall'entrata in vigore della legge sulla parità dei sessi LPar, la Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi,

in collaborazione con la Delegata per le pari opportunità e con FAFTPlus, organizza una mattinata di studio

sabato 22 ottobre 2016 presso l'Hotel Unione a Bellinzona

Per ragioni organizzative vi preghiamo di annunciare la vostra presenza entro il 19 ottobre a marilena.fontaine(at)ti.ch oppure telefonando al 091 814 43 08.

Nell'attesa di incontrarvi vi porgiamo i nostri migliori saluti.

Davina Fitas

Presidente della Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi

Parità salariale, sì del Ticino

Sono 25 i comuni e i cantoni che hanno firmato la Carta per la parità salariale nel settore pubblico, varata dal consigliere federale Alain Berset, martedì a Berna. Tra questi figurano anche Ticino, Grigioni e Lugano.

"Gli enti pubblici devono fungere da modello nell'attuazione della parità salariale e sfruttare l'influsso che hanno", ha dichiarato Berset. Con un volume di appalti di circa 36 miliardi di franchi e con oltre 300'000 equivalenti a tempo pieno, il settore pubblico riveste una grande importanza per l'economia del paese. All'incontro dei rappresentanti degli esecutivi federale, cantonali e comunali (per il Ticino c'era Manuele Bertoli e per Lugano Cristina Zanini Barzaghi) sono stati discussi degli esempi concreti che dimostrano l'efficacia delle misure adottate da diverse amministrazioni per verificare la parità salariale.

La carta, che non è giuridicamente vincolante, può essere sottoscritta dalle entità pubbliche in qualsiasi momento.

Carta per la parità salariale nel settore pubblico

L'illustrazione geografica dei firmatari

Revisione della Legge sulla Parità

BPW è felice di annunciare che la revisione della Legge sulla Parità è rientrata nel programma di Legislatura corrente. L'iniziale stralcio da parte del Consiglio Nazionale ci aveva convinte a lanciare una petizione online e ad avviare un esteso lavoro di lobby. Grazie a tutte e tutti coloro che, in tutta la Svizzera, hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato!

Novità sulla campagna!

Presa di posizione della Gender Law Association

La Gender Law Association ha preso posizione in merito alla revisione della Legge sull'uguaglianza. Leggete la newsletter Gender Law (in tedesco e francese).

Appello di uomini parlamentari interpartitici

Matthias Reynard, consigliere nazionale (PS/Vallese) e altri consiglieri nazionali, uomini, hanno lanciato un appello per chiedere delle misure a favore dell'uguaglianza salariale: http://www.appel-egalite-salariale.ch (in tedesco, francese e italiano)

Tema 2016: campagna per una legge migliore

Processo

La consultazione del progetto preliminare della revisione della Legge sulla parità dura fino al 3 marzo 2016. Tutte le istanze coinvolte, associazioni, partiti politici ecc., posso prendere posizione ufficialmente. È il caso delle BPW Switzerland che formuleranno una presa di posizione il cui link verrà pubblicato non appena sarà depositato il documento.  Dopo la consultazione, il Consiglio federale proporrà la legge definitiva. 

La campagna su questa modifica della legge sulla parità tocca il suo apice. Tutte le argomentazioni dalle più vere alla più errate sono dibattute. Per nutrire un dibattito democratico corretto, fornendo dei fatti e delle cifre fondati, le BPW Switzerland pubblicano un argomentario sulla parità dei salari, in francese, tedesco e italiano. Questo argomentario è disponibile gratuitamente (+ spese di spedizione) presso il Segretariato Centrale delle BPW

In che cosa consiste la revisione della Legge sulla parità? 

Il Consiglio federale prevede di obbligare i datori di lavoro che impiegano almeno 50 collaboratori ad effettuare ogni quattro anni un'analisi dei salari, a farla verificare da un organo di controllo esterno e ad informare i collaboratori dei risultati del controllo. Progetto preliminare della revisione della Legge sulla parità. 

Il progetto di modifica della legge sulla parità provoca delle critiche soprattutto da parte degli ambienti patronali. Prendono di mira in particolare le statistiche degli scarti salariali, le differenze salariali stesse e gli strumenti a disposizione delle imprese per verificare le politiche salariali. 

Le statistiche sugli scarti salariali sono affidabili?

Sì, le statistiche sugli scarti salariali tra uomini e donne sono affidabili. Derivano dalla Rilevazione svizzera sulla struttura dei salari, pubblicata ogni due anni dall'Ufficio federale di statistica. Questa indagine qualitativa si basa su 1,6 milioni di salari corrisposti da 32'000 datori di lavoro pubblici e privati. Ottempera inoltre agli standard nazionali ed internazionali. 

Di quale scarto salariale tiene conto?

Dopo aver a lungo negato una differenza salariale tra uomini e donne, gli oppositori tendono a ridurre questo scarto distinguendo tra una parte esplicabile ed una parte inesplicabile ed, essa sola, discriminatoria. Abbassano così lo scarto salariale del 40% e concludono che è quindi insignificante. 

Ma le BPW non sono d'accordo con questo modo di minimizzare il problema, tanto più che anche le ragioni esplicabili risultano a volte discriminatorie. 

Quale metodo occorre utilizzare per misurare lo scarto salariale tra aziende? 

La Confederazione ha messo a punto un software Logib basato sul metodo della regressione statistica e lo ha messo a disposizione gratuita delle imprese, su internet. Questo software permette di avere una panoramica della situazione in maniera relativamente rapida. A seguito di un intervento parlamentare sulla pertinenza di questo strumento, il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto che conferma l'affidabilità del metodo. Detto questo, esistono anche altri strumenti interessanti per le aziende.  

Occorrerà creare una polizia dei salari?

No, non occorre una polizia dei salari. In base al progetto, le aziende stesse verificano l'equità della loro politica salariale. Un'istanza esterna e indipendente attesta che è stato fatto secondo le regole l'audit del processo, e non dei salari. Senza svelare i singoli salari, l'azienda informa quindi le proprie collaboratrici e i propri collaboratori che la verifica si è svolta correttamente. Le aziende che si rifiutano di effettuare questa procedura vengono inserite in una lista pubblica, in base ad una delle varianti messe in consultazione. 

Verificare la propria politica salariale con Logib richiede troppo tempo!

È un'affermazione davvero esagerata. Secondo le aziende che hanno già usato il software Logib, il tempo necessario per verificare la politica salariale è di due giorni di lavoro per un'azienda di medie dimensioni (da 50 a 249 collaboratori), di tre giorni per un'azienda di grandi dimensioni (da 250 a 999 collaboratori) e di otto giorni per un'azienda molto grande (oltre 1000 collaboratori).  (Cfr. Dipartimento federale di giustizia e polizia, Rapporto esplicativo sul progetto preliminare di modifica della Legge sulla parità tra uomini e donne 2015.) 

Le misure previste concernono solamente le aziende di oltre 50 impiegati/e? 

Sì, le misure previste riguardano esclusivamente le aziende di almeno 50 impiegati/e, di cui almeno 10 donne e 10 uomini. Quindi coinvolgono solamente il 2% di tutte le aziende e il 54% delle persone professionalmente attive in Svizzera. Non hanno alcun effetto diretto sul 46% delle persone attive. 

Questo strumento, approvato per le grandi aziende, esiste anche da poco tempo per le piccole e medie imprese. Secondo le BPW questo processo potrebbe essere introdotto in due fasi: prima per le grandi aziende, poi per quelle medie, infine per le piccole aziende, così da avere il tempo di provare questo nuovo strumento. Tutte le persone professionalmente attive auspicano di lavorare con un sistema salariale la cui equità sia provata.

Parità salariale: secondo uno studio di esperti i modelli statistici di misurazione della Confederazione sono corretti

Berna, 18.11.2015 - I modelli statistici di misurazione applicati dalla Confederazione sono scientificamente riconosciuti e adeguati a misurare la disparità salariale fra donne e uomini. Questa la conclusione cui giunge il rapporto sui metodi statistici della Confederazione concernenti la parità salariale fra donna e uomo che il Consiglio federale ha adottato. Risposta a R. Noser.

Comunicato stampa

Datori di lavoro analizzano i salari donne/uomini: legge in consultazione

Al fine di realizzare con maggiore efficacia il principio della parità salariale, sancito nella Costituzione, si intende integrare la vigente legge federale del 25 marzo 1995 sulla parità dei sessi obbligando i datori di lavoro a effettuare una analisi dei salari e a farla controllare da un organo esterno.

Dipartimento federale di giustizia e polizia sulla parità salariale

Consultazione fino al 03.03.2016 Leggere tutti i documenti.

Disparità salariale tra uomini e donne: se la politica è chiamata a curare l'inerzia dell'economia

Uno studio che la  Presidente del BPW Club Ticino, Marialuisa Parodi,  ha preparato a commento dei nuovi dati sulla differenza salariale tra uomini e donne in Svizzera, dati  pubblicati a fine aprile dall'Ufficio Federale di Statistica.

[leggi...]

Le donne hanno guadagnato il 13,6 per cento in meno degli uomini nel settore pubblico svizzero.

A Berna, si è tenuto nel 19.01.2015 un incontro nazionale dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione sulla parità salariale fra donna e uomo nella pubblica amministrazione in generale e nel settore degli acquisti pubblici in particolare. I presenti hanno rilevato la necessità di agire e discusso delle buone pratiche in materia.

Nel 2012, le donne hanno guadagnato il 13,6 per cento in meno degli uomini nel settore pubblico svizzero: il 16,4 per cento in meno nelle amministrazioni cantonali, il 12,3 per cento in meno nell'amministrazione federale e il 6,8 per cento in meno nei communi.

Grandi appuntamenti nel 2014

Autunno 2014

Il Consiglio Federale che, nel suo programma legislativo si occupa della parità salariale, ha annunciato la preparazione di un progetto di legge per controllare la parità salariale applicata dai datori di lavoro. Il progetto è atteso per la primavera del 2015.

Primavera 2014 

L'Unione Europea pubblica un dépliant per colmare lo scarto salariale esistente nei 28 paesi che aderiscono all'UE. 

Febbraio 2014 : fine del « Dialogo sulla parità salariale » 

Questo progetto sull'autoregolazione da parte delle imprese per controllare la loro politica salariale ha dovuto essere sospeso per mancanza d'adesioni. Infatti, solo 20 imprese su 100 previste hanno partecipato e completato la procedura.

Quest'iniziativa fu lanciata nel 2009 dai sindacati degli imprenditori (Unione padronale svizzera, Unione svizzera Arte e Mestieri), da quelli degli impiegati (Travail.Suisse, Unione sindacale svizzera) e dalla Confederazione stessa per il tramite dell'Ufficio Federale di Giustizia, del Segretariato di Stato per l'economia e dell'Ufficio Federale per le pari opportunità.

Differenze salariali nel Canton Berna

Lo stipendio lordo medio nel settore privato, praticato nel 2010 nel Canton Berna, ammontava a 5107 franchi per le donne e a 6215 franchi per gli uomini. Ciò corrisponde ad uno scarto salariale del 17,8%, ovvero di 1108 franchi.

Disparità Salariale Tra Uomini e Donne: Se la Politica E Chiamata A Curare L'Inerzia Dell'Economia

Uno studio che la  Presidente del BPW Club Ticino, Marialuisa Parodi,  ha preparato a commento dei nuovi dati sulla differenza salariale tra uomini e donne in Svizzera, dati  pubblicati a fine aprile dall'Ufficio Federale di Statistica.

Il  gap salariale è  peggiorato di mezzo punto nel 2012 rispetto al 2010, ed equivale ora al 18.9%. Lo studio si prefigge di disaggregare il dato complessivo ( offrendo anche alcune informazioni sul nostro Cantone)  e vari spunti di riflessione.

> leggi (PDF)

Eveline Widmer-Schlumpf, Consigliera federale e Capo del DFF

«Equo stipendio per equo lavoro». Mi pare evidente. Purtroppo, questa rivendicazione rimane ancora un tema di grande attualità. Non dappertutto viene applicato in modo coerente il diritto costituzionale alla parità salariale tra donne e uomini. Esistono tuttora delle disparità di trattamento dovute ai ricorrenti sistemi di valutazione e di rimunerazione e, purtroppo, si riscontrano ancora molte trasgressioni. Bisogna assolutamente sensibilizzare l'opinione pubblica su questa dolente problematica: durante l'Equal Pay Day si discute e si ricorda alle parti coinvolte la loro responsabilità in questa ingiusta disuguaglianza.»

Due studi sulla parità salariale

Il Consiglio federale ha preso conoscenza di due studi sul tema della parità salariale. Il primo illustra gli interventi statali previsti in altri Paesi, mentre il secondo evidenzia le misure per un controllo statale e gli strumenti d?intervento possibili in Svizzera. Fondandosi sui due studi e sulla valutazione del dialogo sulla parità salariale, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) presenterà al Consiglio federale proposte sull?ulteriore modo di procedere contro la discriminazione salariale.

 

 

Equal Pay Day 2016:

Simonetta Sommaruga, Consigliera federale

"Il processo della parità è lungi dall'essere completato." Più...

 

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